PREMESSA

OBIETTIVI  FORMATIVI

SBOCCHI  OCCUPAZIONALI  E  PROFESSIONALI  DA  INTRAPRENDERE

ISCRIZIONE

REQUISITI  PER  L’ACCESSO

PERCORSI  DI  STUDIO

DOCENTI

TIPOLOGIA  DELLE  ATTIVITA’  FORMATIVE

ESAMI  E  ALTRE  VERIFICHE  DEL  PROFITTO  DEGLI  STUDENTI

FREQUENZA AI CORSI

RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI

CONTRIBUTO  SPESE  ANNUALE  PER  FREQUENZA  CORSI

DOCUMENTI  DI  RITO

MODULO  D’ISCRIZIONE  AI  CORSI

PREMESSA

E’ intenzione di questo Istituto, una volta ricevuto l’accreditamento ministeriale, istituire uno o più corsi di Alta Formazione a percorso unico quinquennale in Conservazione e Restauro dei beni culturali ad indirizzo specialistico  negli ambiti 1 e 2di cui all’allegato “B” al D.M. 26 maggio 2009, n. 87, ciascuno per 10/20 studenti per i quali l’istituto ha in corso la richiesta di accreditamento al Ministero.

In particolare, a partire da settembre 2010, saranno attivati 2 corsi quinquennali tra quelli previsti per:

- l’ ambito 2  in “Manufatti Dipinti su Supporto Ligneo e Tessile” e “Manufatti Scolpiti in Legno” ( per 10/20 studenti);

- l’ambito 1 in “Materiali Lapidei e Derivati – Superfici Decorate dell’Architettura”
(per 10 studenti).

OBIETTIVI  FORMATIVI

I singoli corsi si propongono di formare  figure professionali con competenze specifiche finalizzate al recupero, alla salvaguardia e tutela dei beni culturali mobili e delle superfici decorate,  così come previsto dai differenti  percorsi formativi professionalizzanti  1  e  2   di cui al citato  all’allegato “B” al D.M. 26 maggio 2009, n. 87.

I diplomati nei corsi di formazione dei restauratori di beni culturali dovranno acquisire:
-       le conoscenze di base nelle discipline storiche, scientifiche e tecniche necessarie all’esercizio
della professione di  restauratore di beni culturali;
-       le conoscenze relative alle tecniche artistiche e ai materiali dei beni culturali;
-       le conoscenze relative alla riproduzione grafica dei beni culturali;
-       una solida preparazione pratica fondata sulle necessarie competenze e sulle abilità manuali;
-       un elevato livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa in ordine ai problemi
di conservazione e  restauro dei beni culturali;
-       la capacità di valutare criticamente i dati relativi alla tecnica e allo stato di conservazione
del bene culturale interpretati alla luce delle conoscenze storiche e scientifiche per
risolvere i problemi di prevenzione, di manutenzione e dell’intervento conservativo;
-       la capacità di intervenire nelle situazioni di emergenza del patrimonio culturale attivando
le opportune azioni nelle situazioni di catastrofe;
-       la capacità di gestire gli interventi e lo staff di lavoro anche sotto il profilo giuridico ed
economico;
-       la competenza anche in informatica utile alla gestione della documentazione relativa al
bene culturale;
-       la capacità di collaborare con le figure professionali specifiche del settore e di comunicare
con chiarezza i risultati  dell’attività svolta;
-       la conoscenza dei principi deontologici e delle ragioni etiche che sottendono alle scelte
operative;
-       la consapevolezza degli orientamenti più aggiornati a scala internazionale in materia di
restauro;
-       la padronanza scritta ed orale di almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano.
Ogni singolo corso di formazione prevede l’effettuazione di materie teoriche, pratiche, di laboratorio, o tirocinio pari            a  300 crediti formativi complessivi articolati su cinque anni di corso, di cui almeno 90 crediti formativi  maturati nei          laboratori e cantieri di restauro previsti dagli ordinamenti di studio. In accordo con enti pubblici e privati verranno              organizzate attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e                          laboratori.

SBOCCHI  OCCUPAZIONALI  E  PROFESSIONALI  DA  INTRAPRENDERE

Il diplomato alla fine dei cinque anni potrà esercitare la professione di restauratore dei beni culturali, eseguendo con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche, determinate azioni dirette ed indirette per limitare i processi di degrado dei beni ed assicurarne la conservazione.

Garantisce la corretta esecuzione secondo le indicazioni metodologiche ed operative in piena autonomia.

Al termine  del  corso  verrà  rilasciato  un  diploma,  equiparato,  ai sensi del comma 3 all’art. 1 del D.M. 26 maggio 2009, n. 87 , alla Laurea Magistrale.

ISCRIZIONE

L’iscrizione ai Corsi di Alta Formazione a ciclo unico quinquennale in Conservazione e Restauro  è possibile a tutti coloro che siano in possesso del diploma di Scuola Media Superiore o di altro titolo conseguito all’estero riconosciuto idoneo e di età non inferiore ai diciotto anni e non superiore ai trenta anni compiuti.

E’ possibile effettuare la pre – iscrizione, non impegnativa, direttamente agli indirizzi riportati sul sito a partire dal mese di giugno (Via Matteo Della Porta, n. 4 -  84125  Salerno  – Italia  Tel/fax   ( 00 39)  089 220788 – cell.: 338 5805736; email. restaurocaiazzo@tiscali.it ).

La stessa dovrà essere confermata ufficialmente secondo le modalità che saranno comunicate sul sito entro e non oltre il 31.08.2010.

Contenuto,  termini  e  modalità  di  presentazione  delle  domande:

Ai fini della partecipazione ai corsi, il candidato deve dichiarare sotto la propria responsabilità, consapevole delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci:

  • cognome e nome; luogo e data di nascita; codice fiscale;
  • luogo di residenza, completo di indirizzo e codice di avviamento postale;
  • recapito telefonico, numero di cellulare e indirizzo e-mail, con l’impegno a comunicare le
    eventuali variazioni;
  • cittadinanza;
  • di possedere l’idoneità fisica alle attività che il prescelto Percorso Formativo
    Professionalizzante comporta;
  • eventuali condanne penali riportate, indicando gli estremi delle relative sentenzenonché i
    procedimenti penali eventualmente pendenti;
  • il possesso del diploma quinquennale (o quadriennale più anno integrativo) di istruzione
    secondaria superiore (o titolo equipollente per i cittadini comunitari e non);
  • il Percorso Formativo Professionalizzante per il quale si chiede di concorrere, optando
    per uno solo dei Percorsi Formativi Professionalizzanti indicati. In caso di domanda
    relativa a più Percorsi Formativi Professionalizzanti, viene in ogni caso ritenuto valido
    anche l’altro dei Percorsi Formativi Professionalizzanti indicati, ai fini della composizione
    delle classi dei corsi;
  • autorizzazione, ai sensi del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, al trattamentodei dati
    forniti. Ai sensi dell’articolo 20 della legge n. 104/1992 nella domanda di
    partecipazione ai corsi i candidati portatori di handicap dovranno specificare, in
    relazione al proprio handicap, l’ausilio occorrente.

Eventuali variazioni di dichiarazioni già rilasciate nell’istanza di partecipazione ai corsi dovranno essere trasmesse entro il termine di inizio dei corsi, ad eccezione delle informazioni di cui agli alinea 2,3 e4 ) del comma iniziale, informazioni il cui aggiornamento sarà sempre possibile fino alla conclusione delle attività di idoneità.

Alla domanda dovranno essere allegati documenti che comprovino il possesso di eventuali requisiti che conferiscano diritti preferenziali, a parità di merito, per l’ammissione al corso. Tali diritti preferenziali derivano unicamente dal possesso dell’ idoneità conseguita ai corsi di ammissione presso le altre scuole di alta Formazione. Con la presentazione della domanda il candidato accetta tutte le condizioni del presente bando.

Le domande di ammissione, redatte su carta libera secondo lo schema allegato, devono essere fatte pervenire esclusivamente a mezzo di raccomandata o fax ai recapiti dell’Istituto.

La validità delle domande, ai fini della scadenza, sarà stabilita unicamente dal timbro dell’ufficio postale accettante.

Per i candidati cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea, la domanda va integrata secondo le modalità di cui a seguito.

ü Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, le dichiarazioni rese e sottoscritte nella domanda di ammissione hanno valore di autocertificazione; nel caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni previste dal capo VI, art. 75 e art. 76 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.

ü L’Istituto potrà procedere ai controlli previsti dall’art. 71 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 sulla veridicità del contenuto della dichiarazione.

Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.

La mancata apposizione della firma in calce alla domanda comporta l’esclusione dai corsi.

La dichiarazione generica di essere in possesso di tutti i requisiti non sarà ritenuta valida.

Non saranno considerate valide: le domande inviate oltre i termini di scadenza e fatte pervenire in maniera difforme a quanto stabilito al comma 5, oppure incomplete di una qualunque fra le dichiarazioni suindicate.

Ai sensi del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, si dichiara che i dati forniti verranno utilizzati esclusivamente ai fini concorsuali.

L’Istituto non assume alcuna responsabilità per la dispersione di comunicazioni, dipendente da inesatta o incompleta indicazione del recapito postale fornito dai candidati o da mancata oppure tardiva informazione del cambiamento di indirizzo menzionato nella domanda di ammissione, neppure per eventuali disguidi postali non imputabili all’Istituto.

Pratiche per l’ammissione al concorso dei candidati cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea

Per l’ammissione al concorso i cittadini non comunitari dovranno inviare le domande entro i termini di scadenza indicati, secondo quanto stabilito primo.

Le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane che hanno sede nel paese di residenza del candidato dovranno:

- tradurre il titolo di studio, conseguito all’estero, legalizzarlo e dichiararne il valore “in loco”, indicando
gli anni complessivi di scolarità necessari per il suo conseguimento;
- provvedere, all’inoltro della documentazione direttamente all’Istituto, entro i termini indicati.

Farà fede la data di protocollo di partenza delle citate rappresentanze diplomatiche.

REQUISITI  PER  L’ACCESSO  E  PROVE

Per l’ammissione ai corsi sono richiesti i seguenti requisiti soggettivi suindicati.

Le prove di accesso ai corsi si articolano in  tre momenti distinti e consecutivi:

a.  Prima prova : prova attitudinale (grafica).

Il candidato, a partire dalla riproduzione fotografica in bianco e nero formato A4 di un manufatto o di un  suo particolare, ne deve eseguire la trasposizione grafica ( dell’insieme o di un particolare dato) in scala,  mediante tratto lineare modulato per intensità di segno in funzione delle zone di luce ed ombra.

La prova attitudinale è intesa a valutare:
a)   la naturale inclinazione a procedere con metodo, ordine e precisione;
b)   l’attitudine a operare una sintesi critica del manufatto proposto (dipinto, oggetto in rilievo
o a tutto tondo) per mezzo di un tratto essenziale, nitido e opportunamente modulato
teso a restituire la definizione volumetrica, le proporzioni e la particolare tecnica esecutiva
in esame.

(TEMPO ASSEGNATO PER LO SVOLGIMENTO DELLA 1° PROVA : 6 ore.)

b.  Seconda prova: prova pratica  (prova colore – test percettivo  visivo -).

Il candidato, a partire da campioni di colore modulato predisposti e forniti su stampa fotografica, ne deve eseguire la riproduzione fedele per forma e colore,  con campiture effettuate con colori ad acquarello  su una superficie bianca. Il supporto bianco  e la gamma di colori saranno dati al candidato in sede d’esame.

La prova attitudinale è intesa a valutare :
a) la capacità di realizzare le campiture cromatiche proposte, per mezzo della tecnica pittorica richiesta;
b) la sensibilità cromatica dimostrata nell’adeguata simulazione del campione da riprodurre;
c) l’abilità manuale dimostrata attraverso la precisione  della stesura degli strati di colore, l’ultimazione
della prova nei tempi previsti, la pulizia e l’integrità del supporto sul quale si esegue il lavoro.

(TEMPO ASSEGNATO PER LO SVOLGIMENTO DELLA 2° PROVA: 6 ore.)

    c. Terza prova: orale o scritta.

Nella  prova orale o nei quesiti proposti in alternativa il candidato dovrà soprattutto dimostrare la conoscenza diretta delle opere e la capacità di mettere in relazione i dati storico artistici e quelli tecnici, nonché una conoscenza di base delle scienze della natura (chimica, biologia, scienze della terra) e della lingua inglese.

OBIETTIVO: Dimostrare di possedere le  conoscenze di base  storico-artistiche, tecniche e scientifiche.

d. un colloquio preliminare in lingua italiana, riservato ai candidati cittadini non italiani.

La verifica dei requisiti sarà effettuata da un’apposita commissione nominata tra i docenti del corso.

I candidati ammessi, sono tenuti, senza alcun preavviso o comunicazione individuale, a presentarsi a sostenere le prove suddette nei luoghi, nei giorni, e nelle ore ivi indicati muniti di documento di riconoscimento valido.

PERCORSI DI STUDIO

I Corsi di Alta Formazione a ciclo unico quinquennale in Conservazione e Restauro prevedono i seguenti differenti percorsi formativi professionalizzante di cui all’allegato “B” al D.M. 26 maggio 2009, n. 87:
- ambito 1: materiali lapidei e derivati ( superfici decorate dell’architettura);
- ambito 2: manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti in scultura lignea.

I piani di studio sono stati redatti in conformità a quanto previsto  dall’allegato “C” al citato D.M. comprendendo almeno 198 CFU di attività formative indispensabili ripartite negli ambiti disciplinari e nei settori scientifico – disciplinari, così come definiti dal vigente ordinamento universitario.

Per ogni singolo ambito di differente percorso formativo professionalizzante, sono previsti differenti tipologie di attività pratiche di laboratorio o tirocinio non inferiori a 90 CFU finalizzate ad acquisire le capacità di specializzazione richieste per ogni specifico ambito.Le attività tecnico-didattiche, cui è riservato più del 60% del totale monte ore complessivo dei corsi, sono interamente svolte su manufatti qualificabili come beni culturali, ai sensi del Codice. (D.L. del 22 gennaio 2004, n.42, art. 29). La parte metodologica applicativa è completata da cantieri, stage e seminari specialistici.

DOCENTI

Il corpo docente sarà costituito sia da personale interno che da esperti provenienti da Enti ed istituti impegnati nella ricerca e nell’attività di tutela e conservazione nonché  da Docenti Universitari,  aventi le caratteristiche previste da D.M. 87/09.

TIPOLOGIA  DELLE  ATTIVITA’  FORMATIVE

Le attività didattiche si articolano in moduli d’insegnamento, secondo un programma articolato in due periodi didattici semestrali per ogni annualità.

I corsi prevedono 25 ore di attività per ogni credito formativo ripartite in ore di didattica e in ore di studio per lo studente. Ad ogni credito corrispondono mediamente 8 ore di didattica frontale e 17 ore di studio. Per le attività pratiche un credito equivale a 16 ore di esercitazioni connesse ad insegnamenti teorici e 25 ore di tirocinio o laboratorio di restauro. Al superamento di ogni esame verrà attribuito il numero di crediti corrispondenti e la valutazione verrà espressa con votazione in trentesimi, mentre la valutazione dell’esame finale sarà espresso in centesimi (con eventuale lode).

Nell’ambito delle attività formative curriculari, potranno essere organizzati laboratori e tirocini esterni in collaborazione con istituzioni pubbliche e private italiane e straniere convenzionate con l’istituto.

ESAMI  E  ALTRE  VERIFICHE  DEL  PROFITTO  DEGLI  STUDENTI

Di norma le verifiche sono orali, con eventuali prove scritte o tecnico pratiche .

La valutazione attraverso esame orale può tener conto di elementi derivanti dal riconoscimento di prove intermedie, esercitazioni e altre attività svolte dallo studente.

Dopo aver  superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio e aver acquisito 300 crediti, ivi compresi quelli relativi alla preparazione della prova finale, lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione al corso di Alta Formazione in Conservazione e Restauro , è ammesso a sostenere la prova finale.

Lo studente dovrà presentare un elaborato scritto riferito ad un intervento conservativo svolto in laboratorio o in cantiere,  mostrando di conoscere adeguatamente i principi, le metodologie, le procedure operative relative allo specifico campo di interesse, ( nonché elementi tecnici quali: l’organizzazione della sicurezza, l’organizzazione del cantiere, le attività amministrative, tecniche e di legge da effettuarsi prima, durante e a termine dell’intervento).

La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale.

FREQUENZA  AI  CORSI

Dato il carattere delle discipline insegnate a forte contenuto applicativo è indispensabile la costante frequenza delle lezioni.

La frequenza ai moduli di esercitazioni di laboratorio e/o tirocini di restauro è obbligatorio.

La percentuale massima di assenze consentita è:
- 30% sulle ore totali previste per gli insegnamenti teorici;
- 15% sulle ore totali previste per gli insegnamenti di Storia e teoria delle tecniche di esecuzione delle
opere d’arte e di laboratorio di  restauro.

RICONOSCIMENTO  DEI  CREDITI  FORMATIVI

In base alle normative di legge vigenti, potranno essere riconosciuti 60 CFU massimi, per le conoscenze e abilità professionali acquisite in ambito lavorativo e certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché per le altre  conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l’istituto o istituzioni similari abbiano concorso.

CONTRIBUTO  SPESE  ANNUALI  PER  FREQUENZA  CORSI

Il contributo annuale per la frequenza dei corsi è pari ad Euro 7.500 (comprensivo delle spese per i test d’accesso e gli esami.   Gli studenti a cui verranno riconosciuti CFU in base alle vigenti disposizioni di legge in materia verrà applicata una riduzione dei costi per i primi due anni proporzionale al numero delle materie e dei CFU totali riconosciuti, fino al massimo previsto per legge di 60 CFU.

DOCUMENTI  DI  RITO

I candidati ritenuti idonei devono – entro il termine di venti giorni dalla data di ricezione della comunicazione in tal senso, sotto pena di decadenza – far pervenire al direttore amministrativo dell’Istituto conferma scritta di accettazione dell’ammissione al corso quinquennale – con inizio nell’anno 2010/2011 – accompagnata dai documenti di cui a seguito, in conformità alle prescrizioni della legge sul bollo.

I concorrenti cittadini italiani o di altri Stati dell’Unione Europea dovranno allegare i seguenti documenti:

  • tre fotografie nel formato 4 x 5 cm;
  • copia autenticata di un documento di identità indicante il cognome e il nome,
    il luogo e data di nascita, la cittadinanza;
  • autocertificazione delle eventuali condanne penali, indicando gli estremi e le
    relative sentenze;
  • copia autenticata del diploma quinquennale di istruzione secondaria superiore
    (o quadriennale più anno integrativo), qualora il titolo non sia stato presentato
    in allegato alla domanda di partecipazione al concorso.

i concorrenti con cittadinanza diversa da quella italiana o da quella di altri Stati dell’Unione Europea dovranno allegare alla lettera di accettazione i seguenti documenti:

  • permesso di soggiorno;
  • tre fotografie nel formato 4 x 5 cm;
  • copia autenticata di un documento di identità attestante il luogo e la data di nascita;
  • certificato di cittadinanza;
  • documento che comprovi la buona condotta secondo le disposizioni dei rispettivi Stati.

I documenti devono essere stati rilasciati in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di comunicazione dell’ammissione.

ü  Il possesso del permesso di soggiorno, rilasciato dagli organi competenti, è condizione indispensabile affinché i candidati con cittadinanza diversa da quella italiana o da quella degli altri Stati dell’Unione Europea, possano essere ammessi a frequentare il corso.

Disponibile nella sezione “Modulistica” all’interno dell’Area Studenti.